Se i toni verso la politica estera sono stati durissimi, diverso è stato invece il passaggio dedicato alla presidente del Consiglio. Pur sottolineando la distanza politica che le separa, Salis ha riconosciuto alla premier un elemento preciso.
“Resta una donna che ha fatto un grande percorso politico”, ha dichiarato, riconoscendo a Meloni una crescita costruita nel tempo e una determinazione che, pur nella distanza ideologica, considera evidente.
Una frase che ha sorpreso molti osservatori, soprattutto perché arriva da una figura spesso considerata tra le voci più critiche verso l’attuale maggioranza.
La replica agli attacchi personali
Durante l’intervista, Silvia Salis ha affrontato anche il tema delle critiche ricevute sui social, dove in più occasioni è stata presa di mira non per le sue idee politiche ma per il suo aspetto e il suo modo di presentarsi.
Secondo il sindaco, esisterebbe ancora una tendenza a giudicare una donna impegnata in politica partendo dall’immagine esteriore anziché dal contenuto delle sue posizioni.
“Quando si vuole sminuire una donna, troppo spesso si guarda a come si veste”, ha spiegato, denunciando un atteggiamento che ritiene ormai superato ma ancora molto presente nel confronto pubblico.
Un profilo che cresce anche fuori Genova
Negli ultimi mesi il nome di Silvia Salis è uscito sempre più spesso dai confini dell’amministrazione locale. Per molti osservatori il suo profilo starebbe assumendo una dimensione nazionale, trasformandola in una figura capace di intercettare una parte dell’elettorato progressista in cerca di nuovi riferimenti.
Le sue dichiarazioni confermano la volontà di ritagliarsi uno spazio politico più ampio, con una linea che unisce posizioni molto nette sui temi internazionali a un approccio meno ideologico quando si tratta di riconoscere il percorso degli avversari.
Ed è proprio questo equilibrio tra critica e riconoscimento ad aver reso le sue parole una delle dichiarazioni politiche più commentate della giornata.
