La Corte dei Conti, dal canto suo, sembra intenzionata a ribadire una linea di rigore, per evitare che l’accesso ai ruoli della magistratura contabile possa avvenire senza adeguate competenze tecnico-giuridiche. Una posizione che potrebbe mettere il governo davanti a un bivio: procedere comunque, assumendosi il rischio di uno scontro istituzionale, oppure fare un passo indietro.
Nel frattempo, il ministro Schillaci si ritrova indirettamente coinvolto in una vicenda che rischia di trasformarsi in un caso politico. La decisione attesa nelle prossime ore potrebbe chiarire se si tratta di un semplice attrito procedurale o dell’ennesimo fronte di tensione tra esecutivo e organi di controllo.
Fonte: Il Fatto Quotidiano, 21 aprile 2026, pag. 6
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