Il caso sollevato da Mario Giordano durante la trasmissione Fuori dal coro ha riacceso i riflettori sulla gestione finanziaria del comune di Campione d’Italia. Al centro delle polemiche ci sono le retribuzioni dei dipendenti pubblici, giudicate fuori scala rispetto ai parametri nazionali, e un sistema di sussidi statali che, invece di riportare equilibrio nei conti, sembrerebbe alimentare privilegi difficili da giustificare.
Lo scandalo dei compensi sproporzionati
Il nodo principale riguarda le buste paga dei dipendenti comunali dell’exclave italiana in territorio svizzero. Secondo quanto emerso, alcune retribuzioni supererebbero i 10mila euro al mese, con casi di vigili urbani che arrivano oltre gli 11mila euro. Cifre nettamente superiori a quelle percepite in altri comuni italiani per ruoli analoghi, creando un evidente squilibrio rispetto alla media nazionale.
La situazione appare ancora più delicata se si considera il sostegno economico ricevuto nel tempo dal Comune. Si parla di centinaia di milioni di euro complessivi, con trasferimenti annuali significativi destinati a garantire i servizi essenziali dopo il fallimento del casinò. Tuttavia, invece di una riduzione dei costi, continuano a emergere stipendi molto elevati.
Le promesse non mantenute dal sindaco
Secondo quanto riportato, l’amministrazione comunale aveva promesso interventi per ridurre la spesa del personale e riportare i compensi a livelli più sostenibili. I dati più recenti, però, indicherebbero una direzione opposta, con retribuzioni rimaste alte o addirittura cresciute nel tempo. Anche alcune figure operative arriverebbero a percepire cifre vicine agli 8mila euro mensili.
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