Nel giro di pochi giorni, tre infezioni prevenibili con il vaccino sono tornate al centro della cronaca italiana ed europea. La pertosse ha colpito un giocatore del Sassuolo calcio, con altri cinque che presentano sintomi compatibili. L’epatite A continua a dilagare a Napoli, con decine di ricoverati al Cotugno e casi segnalati anche nel Lazio e in Calabria. E nel Regno Unito, nel Kent, un focolaio di meningite meningococcica ha già causato morti e sta tenendo alta l’allerta sanitaria europea.
Tre episodi diversi per caratteristiche, diffusione e gravità. Ma accomunati da un dato essenziale: per ciascuno di essi esiste una protezione efficace. Eppure il batterio — o il virus — è tornato a circolare. E l’infettivologo Matteo Bassetti ha deciso di non girare intorno alla questione.
“Strane le coincidenze”, ha scritto sui social. Poi l’affondo: “I tre microrganismi ringraziano sentitamente le idee e il pensiero no-vax per avergli consentito di tornare protagonisti.” Una frase destinata a fare discutere, ma Bassetti ha anche spiegato quali sono i tre segnali più importanti.