
Con un’affluenza stimata attorno al 58%, le prossime elezioni politiche rischiano di diventare le meno partecipate della storia repubblicana. Eppure, secondo l’ultimo sondaggio politico dell’Osservatorio Emg, potrebbero essere anche tra le più incerte degli ultimi anni. Le due principali coalizioni – centrodestra e centrosinistra – sarebbero separate da appena mezzo punto percentuale, un distacco che rientra pienamente nel margine di errore statistico.
Nel campo del centrodestra, guidato da Giorgia Meloni, la coalizione composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati si attesterebbe complessivamente al 45% dei consensi. Un dato in calo rispetto alle aspettative di inizio legislatura, ma non lontano da quello che nel 2022 permise la vittoria elettorale.
Nel dettaglio, Fratelli d’Italia è stimata al 26,9%, restando saldamente primo partito italiano. È un risultato che conferma la leadership del partito della premier, pur rappresentando uno dei livelli più bassi registrati negli ultimi anni. Paradossalmente, è leggermente superiore al 26% ottenuto nel 2022, quando bastò per conquistare Palazzo Chigi.

Situazione più complessa per gli alleati. Forza Italia si colloca al 9%, mantenendo una sostanziale stabilità nonostante le tensioni interne. Più marcato invece il calo della Lega, guidata da Matteo Salvini, che scende al 7,8%, sotto il già deludente risultato delle ultime politiche. Noi Moderati completa la coalizione con l’1,3%, contribuendo a un totale che resta competitivo ma non più dominante.