Renzi pubblica le foto di Lotito che dorme in Senato: scoppia lo scontro, la replica è durissima

Giovanni Poloni

04/04/2026

La replica non tarda ad arrivare. E il tono è tutt’altro che conciliante.

Lotito respinge ogni accusa, definendo le parole di Renzi “infondate e denigratorie” e accusandolo di utilizzare il suo nome per ottenere visibilità mediatica.

Secondo il senatore di Forza Italia, non si tratta di un episodio isolato, ma di una strategia già vista.

«Un copione logoro», lo definisce. Ma il vero contrattacco arriva subito dopo.

I numeri che ribaltano lo scontro

Lotito decide di spostare il confronto su un terreno diverso: quello dei dati ufficiali. E qui arriva il passaggio più forte della sua replica.

Presenze in Aula: 94% per Lotito, 54% per Renzi. Un divario netto, che il senatore sottolinea con forza per mettere in discussione la credibilità dell’avversario.

Non solo. Lotito evidenzia anche il numero di votazioni totali e le differenze di partecipazione, parlando di uno scarto enorme che, a suo dire, non lascia spazio a interpretazioni.

«I numeri non si discutono. Si leggono», è la linea difensiva.

Il colpo finale

Lo scontro si chiude — almeno per ora — con un messaggio chiaro e diretto da parte di Lotito. Un attacco che va oltre la polemica del momento e punta a colpire l’immagine complessiva dell’avversario.

«Il Parlamento non è un palco», afferma, criticando chi — secondo lui — lo utilizza a intermittenza tra un impegno e l’altro. Ed è qui che il confronto cambia definitivamente tono. Perché non si tratta più di una foto, né di uno scambio di accuse.

Si tratta di credibilità. E il vero scontro, a questo punto, non è su chi dorme in Aula. Ma su chi, in quell’Aula, c’è davvero.