Pascale: “Marina Berlusconi delusa dopo il referendum”

Giovanni Poloni

26/03/2026

C’è però un dettaglio che rende il quadro ancora più significativo. Pascale racconta di aver incontrato difficoltà non solo tra gli elettori contrari, ma anche tra chi si riconosceva nel partito.

«Non ho trovato ostacoli solo nei No, ma anche tra chi votava Forza Italia», sottolinea, lasciando intendere che il referendum abbia messo in evidenza tensioni interne già esistenti.

Un elemento che aiuta a spiegare i movimenti e i cambiamenti emersi subito dopo il voto.

Dalla delusione alla reazione

Il racconto, però, non si ferma alla fase iniziale. Pascale descrive anche un cambio di passo nelle ore successive.

Secondo quanto riferito, Marina Berlusconi e Giorgia Meloni avrebbero reagito rapidamente, cercando di trasformare il risultato in un punto di ripartenza.

«Si sono rimboccate le maniche», racconta, indicando una volontà di non restare ferme sul risultato negativo ma di aprire una nuova fase.

L’idea di un cambio generazionale

Tra gli elementi emersi nel colloquio c’è anche il tema del rinnovamento. Pascale parla infatti della possibilità che lo “schiaffo” del referendum possa diventare uno stimolo per un cambio generazionale.

Un processo che potrebbe portare a nuove figure e a un diverso equilibrio interno, in un momento in cui il centrodestra appare in fase di ridefinizione.

Un racconto che pesa politicamente

Le parole di Pascale, pur non essendo una dichiarazione ufficiale, hanno un peso evidente nel dibattito politico. Arrivano infatti in un momento segnato da cambiamenti interni a Forza Italia e da una riflessione più ampia dopo il referendum.

Più che una semplice testimonianza, il suo racconto offre uno spaccato di ciò che sta accadendo dietro le quinte: una fase in cui la delusione lascia spazio alla necessità di reagire e riorganizzarsi.