Mondiali, Iran: mai capitato prima. Cosa potrebbe succedere ora

Francesco Meletti

11/04/2026

La preparazione ai prossimi Mondiali si intreccia con tensioni diplomatiche che rischiano di avere conseguenze dirette sul torneo. Al centro della vicenda c’è il confronto tra la FIFA e l’Iran, con la partecipazione della nazionale iraniana che resta in forte dubbio.

Durante un recente incontro tra i vertici di Teheran e il presidente della FIFA, Gianni Infantino, è emersa una posizione netta: la federazione internazionale chiede il rispetto del calendario previsto. Tuttavia, dalle autorità iraniane arrivano segnali opposti, con la possibilità di un ritiro che viene considerata concreta.

Il nodo delle sedi di gara

La questione principale riguarda il luogo in cui dovrebbero disputarsi le partite. L’Iran ha chiesto ufficialmente di spostare gli incontri previsti negli Stati Uniti verso il Messico, motivando la richiesta con ragioni legate alla sicurezza e al contesto geopolitico.

Secondo le autorità iraniane, la situazione internazionale renderebbe problematico per la squadra giocare sul territorio statunitense. Al momento, però, non risultano decisioni ufficiali in merito a un eventuale cambio di sede.

Una decisione politica

La scelta finale non sarà solo sportiva. Il governo iraniano ha chiarito che la decisione definitiva spetterà alle istituzioni politiche, mentre la federazione continuerà a preparare la squadra in vista del torneo.

Tra le partite in programma figurano incontri contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto, previsti negli Stati Uniti. Tuttavia, l’incertezza resta elevata e il rischio di un’assenza dal torneo non è escluso.

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