L’uomo è stato portato in questura per essere interrogato e, secondo quanto emerso nelle prime ore successive al delitto, avrebbe confessato l’omicidio. Dopo l’interrogatorio è stato trasferito in carcere, mentre la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Bonfiglio era ai domiciliari e aveva il braccialetto elettronico per reati contro la persona. In base alle prime indagini, il sessantasettenne sarebbe andato a trovare la ex per parlare ma sarebbe stato respinto. Bonfiglio avrebbe quindi preso il coltello colpendo la donna decine di volte. A scoprire il femminicidio è stata la figlia della vittima che vedendo il cadavere ha avuto un malore ed è stata portata in ospedale.
Un delitto maturato nell’ambito personale
Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, l’omicidio sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione della donna, dove la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con un coltello. I rilievi della scientifica sono andati avanti per diverse ore per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione.
Gli inquirenti stanno cercando di capire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al delitto e quale possa essere stato il movente. Al momento l’ipotesi è quella di un femminicidio maturato nell’ambito della relazione passata tra la vittima e l’uomo fermato.
La notizia ha scosso profondamente il quartiere e l’intera città di Messina, dove Daniela Zinnanti era conosciuta. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio di un omicidio che si è consumato tra le mura domestiche e che ha lasciato una famiglia e una comunità sotto shock.