Al di fuori della politica, le esperienze lavorative di Salvini sono limitate.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso leader della Lega:
- Ha lavorato da giovane come commesso al fast food Burghy in Galleria Vittorio Emanuele a Milano
- Ha fatto il portapizze
- Ha svolto brevi lavori come segretario
Si tratta però di attività brevi e giovanili, mai documentate ufficialmente e non presenti nel curriculum istituzionale.
L’attività da giornalista
L’unico lavoro strutturato svolto da Salvini fuori dalla politica è quello giornalistico.
Dal 1997 lavora per il quotidiano leghista La Padania, mentre dal 1999 collabora con Radio Padania, arrivando a ricoprire il ruolo di direttore.
Tuttavia, si tratta sempre di attività strettamente legate al partito.
Le polemiche sul lavoro
Nel corso degli anni, Salvini è stato spesso definito un “professionista della politica”, cioè una persona che ha dedicato l’intera vita al partito senza esperienze significative nel mondo del lavoro tradizionale.
Nel 2016, un gip di Bergamo ha stabilito che non è diffamatorio affermare che Salvini “non ha mai lavorato”, specificando che nel linguaggio comune questa espressione si riferisce proprio a chi non ha svolto attività lavorative al di fuori della politica.
Nelle motivazioni si legge che lo stesso Salvini non ha potuto dimostrare di aver svolto attività esterne alla Lega.
Gli inizi nella Lega e la carriera politica

Salvini entra nella Lega nel 1990. A soli 20 anni, nel 1993, viene eletto consigliere comunale a Milano.
Da quel momento la sua carriera è tutta interna al partito:
- Ruoli nei Giovani Padani
- Giornalista e dirigente negli organi di partito
- Europarlamentare (2004-2006 e 2009-2018)
- Deputato e poi senatore
Eurodeputato e accuse di assenteismo
Salvini è stato a lungo eurodeputato, ma la sua attività a Bruxelles è stata oggetto di numerose critiche.
Nel 2016, un tribunale ha stabilito che non è diffamatorio definirlo “assenteista”, poiché i dati di presenza non smentivano questa accusa.
Secondo diverse ricostruzioni, avrebbe partecipato a un numero limitato di sedute rispetto alla media.
Ministro e presenza nelle istituzioni
Nel 2018 diventa ministro dell’Interno nel governo Conte I. Anche durante questo incarico viene criticato per la scarsa presenza fisica al ministero.
Secondo alcune analisi giornalistiche, nei primi mesi avrebbe trascorso pochi giorni interi al Viminale, rispondendo però che il lavoro di ministro può essere svolto ovunque.
Come parlamentare, i dati mostrano una presenza molto bassa in aula, spesso giustificata da missioni istituzionali.
Il ruolo attuale e la leadership politica
Oggi Salvini è ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio nel governo guidato da Giorgia Meloni.
Nonostante le polemiche, resta una figura centrale della politica italiana, capace di influenzare il dibattito pubblico grazie a una comunicazione diretta e molto attiva sui social.
Scrittore e comunicatore
Oltre alla politica, Salvini ha anche pubblicato alcuni libri, tra cui:
- Secondo Matteo (2016)
- Io sono Matteo Salvini (2019)
Si tratta di opere autobiografiche e politiche che raccontano la sua visione del Paese.
Una carriera tutta politica
La storia di Matteo Salvini è quella di un politico che ha costruito tutta la sua vita professionale all’interno di un partito.
Un percorso che lo colloca tra quelli che vengono definiti “professionisti della politica”, categoria spesso criticata ma molto diffusa in Italia.
Nel bene o nel male, Salvini resta uno dei protagonisti più influenti e controversi degli ultimi anni.