Mattarella elogia gli infermieri e attacca i No Vax

Giovanni Poloni

13/05/2026

mattarella

Un discorso a tratti molto duro quello pronunciato da Sergio Mattarella durante la Giornata internazionale dell’infermiere. Per la prima volta un presidente della Repubblica ha partecipato ufficialmente alla cerimonia dedicata al personale infermieristico, scegliendo parole molto nette sia sul ruolo degli operatori sanitari sia sul dibattito ancora aperto attorno alla pandemia Covid.

Nel suo intervento, il capo dello Stato ha voluto rendere omaggio agli infermieri definiti “gli eroi dell’esercito del bene”, ricordando gli anni più drammatici dell’emergenza sanitaria e l’impegno di medici e operatori che hanno lavorato negli ospedali italiani durante il Coronavirus.

Ma il passaggio che più ha attirato l’attenzione riguarda l’affondo contro chi diffonde tesi negazioniste.

“Il Covid non fu una semplice influenza”

Mattarella ha ricordato le immagini che hanno segnato uno dei periodi più difficili della storia recente italiana: città deserte, ospedali sotto pressione e le vittime trasportate via dai camion militari.

“Qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei terribili giorni, cerca di derubricarla a poco più di una leggera influenza”, ha dichiarato il presidente della Repubblica.

Parole interpretate come una chiara risposta al mondo No Vax e a tutte quelle posizioni che negli ultimi anni hanno messo in discussione la gravità della pandemia o l’efficacia delle campagne vaccinali.

Secondo Mattarella, il contributo degli operatori sanitari durante il Covid è stato decisivo e non può essere dimenticato. Il presidente ha parlato apertamente di “sacrifici immani” e di vittime anche tra il personale medico e infermieristico.

Il discorso agli infermieri