“Lui al posto di Elly Schlein”. Terremoto a sinistra: chi è pronto a scalzarla

Giovanni Poloni

11/03/2026

La prospettiva delle prossime elezioni continua ad agitare il centrosinistra. “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali”, assicura la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, intervistata da la Repubblica. Parole improntate alla tranquillità, che però si scontrano con i dubbi sempre più evidenti su leadership e metodo di scelta del candidato premier nel cosiddetto campo largo.

A fotografare queste incertezze è un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli per RaiNews24. Secondo la rilevazione, il 29% degli elettori di centrosinistra ritiene che per individuare il futuro candidato a Palazzo Chigi si debba ricorrere alle primarie di coalizione. Un altro 26% preferirebbe invece una soluzione più automatica: affidare la guida del governo all’esponente del partito che otterrà più voti alle elezioni.

Una quota non trascurabile degli intervistati, pari al 20%, immagina invece una terza strada: puntare su una figura esterna ai partiti, capace di tenere insieme le diverse anime della coalizione. Il dato conferma quanto il tema della leadership resti irrisolto all’interno dell’area progressista.

Il sondaggio prova anche a simulare cosa accadrebbe se davvero si svolgessero le primarie. In questo scenario il favorito risulterebbe l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che raccoglierebbe il 24% delle preferenze. Più staccata proprio Schlein, ferma all’11%, mentre al terzo posto compare la sindaca di Genova Silvia Salis con il 7%.