L’ira di Marina si abbatte su Tajani. Tornano i Berlusconi e ora tutto può succedere

Francesco Meletti

27/03/2026

La scossa è arrivata dall’alto, ma non dal vertice politico. È arrivata da Marina Berlusconi, che ha deciso di intervenire sul destino di Forza Italia aprendo una fase che appare ormai irreversibile. Il primo segnale è stato l’uscita di scena di Maurizio Gasparri dal ruolo di capogruppo al Senato, un passaggio che segna l’inizio di un’operazione più ampia, pensata per ridefinire identità e leadership del partito. Dietro il linguaggio prudente e le ricostruzioni ufficiali, si intravede una strategia chiara: riportare il partito su una linea più liberale, meno subalterna agli equilibri della coalizione di governo e più autonoma rispetto a Fratelli d’Italia.

Nel secondo passaggio, quello più delicato, emerge il vero nodo politico: la tenuta della leadership di Antonio Tajani. La sostituzione di Gasparri viene formalmente attribuita a un’iniziativa interna ai senatori, ma il via libera attribuito alla famiglia Berlusconi chiarisce che il processo è tutt’altro che spontaneo. La regia, affidata a figure esperte come Gianni Letta, punta a evitare rotture plateali ma non nasconde l’obiettivo finale: cambiare classe dirigente e linea politica, senza arrivare a uno scontro diretto con Giorgia Meloni, che continua a sostenere Tajani.

La partita alla Camera e la mossa estrema di Tajani