Le ultime ore di Alex Zanardi: i funerali alla Basilica di Santa Giustina

Giovanni Poloni

02/05/2026

Le ultime ore di Alex Zanardi: la carrozzina, il malore e l'addio a Padova

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, nonostante le fragili condizioni di salute e le complicanze degli ultimi mesi, “fino a pochi giorni fa Alex riusciva ancora a godere di brevi momenti all’aria aperta”. Assistito dal personale medico e dai propri cari, effettuava alcune uscite in carrozzina nei pressi della struttura. La famiglia aveva sempre preteso e ottenuto una privacy ferrea per tutelare la sua dignità.

Poi, nella serata di venerdì, il malore fatale. Improvviso, definitivo. “Il decesso è sopraggiunto a causa di un malore fatale che non gli ha lasciato scampo”. Accanto a lui, come sempre, c’erano Daniela e Niccolò.

Il messaggio della famiglia: “Rispettate il nostro dolore”

La famiglia ha diffuso una nota ufficiale in cui esprime gratitudine per le innumerevoli manifestazioni di affetto ricevute nelle ultime ore, chiedendo al tempo stesso di rispettare il loro momento di lutto: “La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento”. Un messaggio sobrio, dignitoso, perfettamente in linea con il modo in cui i Zanardi hanno sempre affrontato le prove più difficili — lontano dalle telecamere, dentro la loro storia.

Una città in lutto

Padova perde uno dei suoi simboli più amati. Una città che aveva accolto Zanardi nei momenti più bui della sua vita e che lo aveva visto — almeno per qualche anno — tornare a correre, sorridere, vincere. Ora lo saluta con la stessa dignità con cui lui ha sempre vissuto ogni cosa. Zanardi avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 23 ottobre. Non ce la farà. Ma quello che ha lasciato — sul campo e fuori — è qualcosa che nessun anniversario potrà mai cancellare.