Il mondo della criminologia italiana finisce sotto la lente d’ingrandimento della magistratura, rivelando un sottobosco di veleni e attacchi social coordinati. Al centro dell’inchiesta della Procura di Cagliari, così come si legge su milano.repubblica.it, culminata in un avviso di conclusione indagini firmato dal pm Gilberto Ganassi, c’è la celebre criminologa Roberta Bruzzone. L’accusa ipotizzata è quella di stalking di gruppo ai danni della collega Elisabetta Sionis, psicologa forense e giudice onorario, e della figlia minorenne di quest’ultima. Secondo gli inquirenti, Bruzzone, insieme ai collaboratori Monica Demma, Giovanni Langella e Marzia Mosca (nota come “Santanico”), avrebbe alimentato per tre anni una campagna di denigrazione feroce su Facebook, YouTube e Twitch.
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