Le domande aperte dell’inchiesta
Ora spetterà agli inquirenti stabilire se una diagnosi diversa o un semplice test di gravidanza avrebbero potuto cambiare l’esito della vicenda. Il caso ha sollevato interrogativi profondi sul modo in cui vengono valutati i pazienti con precedenti di dipendenza.



Secondo la famiglia, Zoe stava cercando di ricostruire la propria vita dopo un percorso di riabilitazione completato pochi mesi prima. Aveva un lavoro, una casa e una relazione stabile.
Resta il dubbio che il suo passato abbia influito sulle scelte mediche, impedendo una diagnosi tempestiva. Un elemento che, se confermato, aprirebbe scenari gravi sul piano sanitario e umano.
La comunità locale è sotto shock, mentre l’inchiesta dovrà chiarire se si sia trattato di una tragica fatalità o di una serie di errori evitabili.
