In questi giorni MSC Crociere ha lavorato per organizzare il rimpatrio degli ospiti rimasti a bordo. La compagnia ha spiegato di essere rimasta in contatto costante con diverse compagnie aeree per individuare posti disponibili sui primi voli utili diretti verso l’Europa.
In particolare la società ha collaborato con i vettori Emirates e Etihad Airways per garantire il rientro dei passeggeri nel minor tempo possibile. Nel frattempo la compagnia ha assicurato assistenza continua agli ospiti rimasti sulla nave.
Secondo quanto riferito dalla società in una nota ufficiale, la situazione a bordo è rimasta sempre tranquilla. I passeggeri hanno continuato ad avere accesso a tutti i servizi della nave e sono stati costantemente aggiornati sugli sviluppi della crisi e sulle operazioni di rimpatrio.
MSC ha inoltre spiegato di aver chiesto alle compagnie aeree di dare priorità ai crocieristi bloccati a Dubai, anche se molti vettori stanno seguendo un ordine basato sulla data originaria dei voli prenotati. Per accelerare il rientro sono state valutate anche soluzioni alternative, come voli charter da Abu Dhabi o Mascate.
Nel frattempo prosegue il coordinamento con le autorità locali e con le rappresentanze diplomatiche, tra cui il Ministero degli Affari Esteri italiano, per facilitare il ritorno in sicurezza dei passeggeri.
Durante i giorni di attesa non sono mancati momenti di tensione. Alcuni crocieristi hanno raccontato di aver sentito il rumore di caccia militari e esplosioni durante la notte, circostanza che ha aumentato l’ansia tra i passeggeri. «Di giorno cerchiamo di distrarci, ma di notte si sentono i jet sopra la nave», ha raccontato Sandro Colacione, ventenne di Catanzaro, tra gli italiani rimasti bloccati nei giorni scorsi.