L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha emesso una raccomandazione ufficiale di ritiro dal commercio di tutti i medicinali contenenti levamisolo nell’Unione Europea. La decisione, adottata dal Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC) al termine di una revisione approfondita dei dati di sicurezza, rappresenta una svolta importante per migliaia di pazienti che in tutta Europa utilizzavano questo principio attivo contro le infezioni da vermi parassiti.
Il levamisolo era considerato per decenni un farmaco di largo utilizzo e generalmente ben tollerato. Veniva prescritto principalmente per trattare infezioni parassitarie intestinali, patologie spesso lievi e facilmente gestibili. Ma proprio la natura non grave di queste condizioni ha finito per pesare in modo determinante nella valutazione finale: esporre i pazienti a un rischio raro ma potenzialmente permanente per trattare disturbi modesti non è stato ritenuto accettabile dagli esperti dell’EMA.
Al cuore della decisione c’è la conferma scientifica di un legame tra il levamisolo e una reazione avversa grave e difficile da anticipare. Una reazione che colpisce il cervello e che, secondo i dati raccolti durante la revisione, può manifestarsi in modo del tutto imprevedibile — anche in pazienti che sembravano rispondere normalmente al trattamento.
I dettagli di questa reazione avversa, e le ragioni per cui l’EMA ha ritenuto impossibile gestirne il rischio, meritano di essere letti con attenzione da chiunque abbia assunto o stia ancora assumendo farmaci a base di questo principio attivo.