La criminologa ha però chiarito con decisione di non condividere questa ricostruzione, definendola apertamente «delirante».
Bruzzone ha spiegato di aver citato il contenuto dei vocali solo perché ricevuti da persone che, a suo dire, non sarebbero semplici utenti dei social ma soggetti che in qualche modo gravitano attorno alla vicenda.
Proprio per la gravità delle accuse contenute nei messaggi, ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto alla magistratura e di consegnare tutti i file agli investigatori.
L’obiettivo è consentire verifiche ufficiali su chi abbia diffuso queste ricostruzioni e accertarne l’origine.
La “pista della cocaina” non è tra quelle investigative
Nonostante il clamore mediatico, la cosiddetta pista della droga non risulta tra le ipotesi su cui sta lavorando la Procura di Pavia.
Si tratta infatti di una teoria che circola da tempo in alcune ricostruzioni alternative del caso, soprattutto online, ma che non ha trovato riscontri investigativi concreti.
Le nuove analisi sulle prove
Nel frattempo la nuova indagine della Procura di Pavia prosegue con una serie di approfondimenti tecnici.
Nei giorni scorsi è stata depositata la relazione della professoressa Cristina Cattaneo, mentre è attesa anche la consulenza sui computer utilizzati da Chiara Poggi e da Alberto Stasi, l’ex fidanzato condannato in via definitiva per l’omicidio.
La difesa di Stasi ha presentato una nuova analisi informatica sul suo computer. Secondo i consulenti, alcuni eventi registrati nel sistema operativo Windows XP sarebbero stati interpretati erroneamente come attività dell’utente.
In particolare, la traccia legata alla cosiddetta “cartella militare”, che in passato aveva alimentato dubbi sugli ultimi movimenti sul pc la sera del 12 agosto 2007, sarebbe stata generata automaticamente dal sistema.
Secondo questa consulenza, quella sera Chiara Poggi stava lavorando alla tesi universitaria di Alberto Stasi, correggendo e integrando alcune parti del testo.
Un elemento che, secondo la difesa, confermerebbe l’esistenza di un rapporto sereno tra i due alla vigilia del delitto, uno dei punti più discussi di un caso giudiziario che continua a far parlare l’opinione pubblica.