Furti auto, allarme rosso: la classifica dei marchi più rubati. La categoria che rischia di più!

Giovanni Poloni

18/03/2026

 

Le modalità operative dei gruppi criminali si sono evolute, seguendo due direttrici principali: il mercato nero dei pezzi di ricambio e l’esportazione illegale all’estero. Questo ha reso il fenomeno dei furti di auto sempre più organizzato e mirato, con un’attenzione particolare verso determinate categorie di veicoli.

Nel 2025, oltre la metà dei mezzi recuperati – più di 1.000 unità – appartiene al segmento dei SUV, con modelli riconducibili a marchi come Toyota, Kia, BMW e Ford. Veicoli molto richiesti sia per il valore commerciale sia per la facilità di smontaggio e rivendita dei componenti.

Parallelamente, cresce l’interesse verso le flotte di auto a noleggio, considerate un obiettivo altamente redditizio. Sia il noleggio a breve che a lungo termine risulta esposto a questo tipo di rischio, imponendo alle aziende l’adozione di sistemi di sicurezza sempre più avanzati.

Tecnologie antifurto e recuperi record

Nonostante il quadro critico, emergono segnali positivi sul fronte del contrasto. I sistemi di tracciamento hanno infatti consentito il recupero di 2.070 veicoli nel corso dell’anno, per un valore complessivo superiore a 74,6 milioni di euro.

La percentuale di successo si attesta intorno all’80%, un dato significativamente più alto rispetto alla media nazionale. Determinante il ruolo di tecnologie integrate che combinano segnali VHF, GPS e GSM, oltre a sistemi anti-interferenza in grado di contrastare i dispositivi utilizzati dai ladri per schermare i segnali.

Altro elemento chiave è la rapidità di intervento: il tempo medio tra la denuncia e il recupero del mezzo è di circa 10 ore, confermando quanto sia cruciale la tempestività nella segnalazione del furto alle autorità.

Dal suo arrivo in Italia, LoJack ha contribuito al recupero di 22.749 veicoli, per un valore stimato vicino ai 7 miliardi di euro, mentre a livello europeo protegge oltre 1,1 milioni di mezzi.

Lazio e Roma tra le aree più colpite

La distribuzione geografica dei furti evidenzia una forte concentrazione in alcune aree del Paese. Il 90% dei recuperi si registra in quattro regioni: in testa il Lazio, seguito da Campania, Puglia e Lombardia.

Particolarmente critica la situazione nella capitale, Roma, che si conferma tra le città più esposte al fenomeno. Proprio nel territorio laziale, diverse operazioni condotte in collaborazione con le Forze dell’Ordine hanno portato alla scoperta di centrali clandestine di smontaggio, spesso situate in zone rurali.

In alcuni casi, il tracciamento dei veicoli rubati ha permesso di smantellare intere reti criminali. Emblematico un intervento nella zona ovest della capitale, dove il recupero di un furgone ha condotto gli investigatori a un’area privata trasformata in centro illegale per il riciclo di auto rubate, con il conseguente sequestro di numerosi mezzi e l’arresto di più persone coinvolte.

Il quadro che emerge è quello di un fenomeno ancora diffuso e in evoluzione, ma anche di un sistema di contrasto sempre più efficace, dove la tecnologia antifurto gioca un ruolo determinante nella lotta ai furti di veicoli.