Forza Italia cambia rotta: il piano dei Berlusconi per tornare al centro

Giovanni Poloni

11/04/2026

marina berlusconi tajani pier silvio berlusconi

I figli maggiori di Silvio Berlusconi guardano avanti e, soprattutto, oltre gli attuali equilibri politici. Il punto non è più legato ai nomi o agli incarichi interni: la questione centrale è la direzione strategica del partito.

La scelta del capogruppo alla Camera, infatti, viene considerata secondaria. Secondo fonti vicine alla famiglia, come riporta oggi Repubblica, sarà il segretario Antonio Tajani a individuare una figura capace di ottenere consenso interno, senza però rappresentare una stagione ormai superata.

Congresso rinviato e tensioni interne congelate

Non solo: anche i congressi locali sono stati rallentati. Tajani ha accettato di rinviare quelli più delicati, evitando scontri interni che avrebbero potuto accentuare le divisioni nel partito. Un rinvio che riguarda anche il congresso nazionale, ormai destinato alla prossima legislatura.

Una scelta che punta a mantenere equilibrio interno, ma che allo stesso tempo evidenzia una fase di transizione ancora aperta.

Il vero obiettivo: riportare il partito al centro

Il nodo centrale resta però politico. Marina e Pier Silvio Berlusconi sono convinti che sia arrivato il momento di riportare Forza Italia al centro dello scenario politico, recuperando uno spazio di manovra oggi ridotto.

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Con poco più di un anno alla fine della legislatura, la convinzione è che il quadro sia tutt’altro che definito: il centrosinistra è tornato competitivo e l’esito delle prossime elezioni resta incerto.

In questo scenario, l’idea è costruire una forza capace di dialogare con tutti, pronta a diventare decisiva nel caso di nuove maggioranze.

Il “modulo tedesco” e l’apertura al centrosinistra

All’interno del partito questa strategia viene definita “modulo tedesco”: un modello ispirato alle grandi coalizioni europee, in cui una forza moderata può collaborare anche con il centrosinistra.

I segnali sono già evidenti: posizioni europeiste, distanza dal trumpismo, attenzione ai diritti civili, al garantismo e alle liberalizzazioni. Tutti elementi che delineano un’identità più centrista e dialogante.

La nuova strategia

Ma le idee da sole non bastano. Vediamo la nuova strategia politica nella prossima pagina.