Nel giro di poche ore il governo cambia passo, accelera e prova a chiudere una fase che rischiava di trasformarsi in una lunga crisi politica strisciante. Dopo le prime dichiarazioni del mattino, in cui si era già fatto riferimento alla responsabilità politica della sconfitta al referendum, in serata arriva la svolta: convocazione a Palazzo Chigi, confronto diretto e poi le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del capo di gabinetto Giusi Bartolozzi. Un passaggio che non viene formalizzato come imposto, ma che appare chiaramente guidato dall’alto, dentro una strategia di rientro ordinato dalle tensioni.
La nota ufficiale di Palazzo Chigi prova a tenere insieme forma e sostanza: Giorgia Meloni esprime “apprezzamento” per la scelta dei due e li ringrazia per il lavoro svolto, sottolineando la loro “dedizione”. Ma è nella postilla finale che emerge il vero segnale politico, quello che cambia il quadro e sposta il baricentro della giornata. Non è solo un ringraziamento: è l’apertura esplicita di una nuova fase.