Prima di diventare uno dei volti più riconoscibili della politica italiana, Elly Schlein ha costruito un percorso che intreccia studio, comunicazione e cinema. Non solo attivismo e campagne elettorali: il suo curriculum racconta un’esperienza concreta nel mondo dell’audiovisivo e dell’organizzazione culturale.
Gli studi tra DAMS e Giurisprudenza

Dopo il diploma al Liceo di Lugano, Schlein si trasferisce a Bologna per frequentare l’università. Inizia il suo percorso al DAMS, per poi passare a Giurisprudenza, dove si laurea con il massimo dei voti.
Le sue due tesi affrontano temi legati a carcere, migrazioni e diritti, argomenti che anticipano molte delle battaglie politiche che porterà avanti negli anni successivi.
Il lavoro nel cinema e nei documentari
Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda il suo impegno nel mondo del cinema. Schlein ha scritto recensioni e contributi critici per blog e testate, frequentando per anni il Festival del Film di Locarno.
Ma non si è limitata alla scrittura. Ha collaborato al documentario “Anija – La Nave” di Roland Sejko (Istituto Luce – Cinecittà), un’opera dedicata alla fuga collettiva dall’Albania verso l’Italia nei primi anni Novanta.
Il documentario ha ottenuto il David di Donatello 2013 come miglior documentario, rappresentando una delle esperienze professionali più significative nel suo percorso prima dell’ingresso nelle istituzioni.
Comunicazione e organizzazione: il lavoro dietro le quinte
Durante gli anni universitari, Schlein si occupa attivamente di comunicazione, grafica e organizzazione di eventi all’interno delle associazioni studentesche.