Escalation e ridefinizione degli equilibri
Gli attacchi su Teheran, le operazioni nel sud del Libano, le tensioni nel Golfo Persico e le ripercussioni energetiche mostrano come il conflitto stia assumendo una dimensione sistemica. Le potenze si muovono su più livelli: militare, economico, diplomatico.
Gli Stati Uniti puntano a ridimensionare l’influenza iraniana, Israele mira a neutralizzare una minaccia strategica esistenziale, mentre Russia e Cina osservano e valutano come trarre vantaggio dal nuovo equilibrio.
In questo quadro si inserisce l’intervento di Massimo Cacciari, che interpreta la crisi come il sintomo di un mutamento più profondo.
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