Bimbo del Monaldi, Bassetti: “Per lui è questione di ore”. Le cure palliative e il nodo del cuore

Giovanni Poloni

20/02/2026

Ma c’è anche un altro punto cruciale: «L’espianto del cuore del ricevente dovrebbe avvenire solo dopo aver verificato definitivamente l’idoneità dell’organo del donatore. Quel cuore doveva essere verificato prima».

Responsabilità e sistema trapianti

L’infettivologo è chiaro: se emergessero errori, andranno accertate le responsabilità. «Se qualcuno ha sbagliato deve pagare», afferma. Tuttavia invita a non generalizzare. Il Programma nazionale trapianti è considerato un’eccellenza e anche il Monaldi «è uno straordinario ospedale».

Un caso, per quanto grave, non può diventare una condanna dell’intera sanità italiana. «Non buttiamo tutto in vacca», è il messaggio: chiarire rapidamente e con trasparenza serve anche a proteggere la fiducia in un sistema che ogni anno salva migliaia di vite.

Un doppio dolore

Un trapianto che non va a buon fine è, nelle parole di Bassetti, «un doppio dramma»: per chi riceve e per chi dona. Dietro ogni organo c’è una famiglia che ha scelto di trasformare il proprio dolore in speranza per altri.

Ora resta il rispetto per la famiglia del piccolo e il dovere di fare piena luce su quanto accaduto, senza processi sommari ma anche senza sconti per eventuali responsabilità.