Clima incandescente a DiMartedì, il talk politico di La7 condotto da Giovanni Floris. Al centro del dibattito, le parole di Giorgia Meloni sulle proteste contro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 e la dura replica di Pier Luigi Bersani, che in studio ha attaccato frontalmente la presidente del Consiglio.

Le parole della premier sulle manifestazioni
La polemica nasce dal messaggio pubblicato sui social da Meloni dopo le tensioni registrate a Milano nelle ore successive alla cerimonia inaugurale dei Giochi. Nel video condiviso, la premier ha dichiarato:
«Chi manifesta contro le Olimpiadi è nemico dell’Italia e degli italiani».
Un’affermazione netta, arrivata dopo i cortei organizzati da attivisti di area antagonista e centri sociali, con momenti di tensione e scontri con le forze dell’ordine. Per il governo, le proteste rappresentano un danno all’immagine internazionale del Paese in un momento di massima esposizione mediatica.
L’affondo di Bersani in diretta
Ospite in studio, l’ex segretario del Partito Democratico non ha condiviso la linea della premier. Con tono polemico, Bersani ha criticato quello che considera un uso selettivo del patriottismo.
Bersani: “Meloni se ne inventa una ogni settimana per non guardare in faccia i problemi”.#dimartedi https://t.co/TOXvB2Okrc
— La7 (@La7tv) February 10, 2026
«Io l’ho sentita balbettare», ha esordito, riferendosi ad altre vicende internazionali nelle quali, a suo giudizio, la presidente del Consiglio non avrebbe assunto posizioni altrettanto nette.
Poi la frase destinata a far discutere:
«Sarebbe una patriota questa qui? Se la prende con chi contesta le Olimpiadi?»
Le parole dell’ex ministro hanno suscitato applausi tra il pubblico presente in studio, alimentando immediatamente il dibattito sui social.
Il nodo politico: dissenso e identità nazionale
Il confronto televisivo ha riportato al centro della discussione il tema del dissenso. Per Meloni, difendere le Olimpiadi significa tutelare un evento strategico per l’Italia, con ricadute economiche, occupazionali e d’immagine.
Per Bersani, invece, contestare una manifestazione sportiva o le sue implicazioni politiche non può equivalere a essere “contro l’Italia”. Il dissenso, ha sottolineato implicitamente, rientra nelle dinamiche di una democrazia.
Un clima politico sempre più polarizzato
Lo scontro a DiMartedì si inserisce in un contesto di forte polarizzazione. Le tensioni di piazza, le accuse incrociate tra maggioranza e opposizione e l’impatto mediatico delle Olimpiadi stanno alimentando un confronto acceso che va ben oltre l’evento sportivo.
Le parole di Bersani contro Meloni rappresentano l’ennesimo capitolo di una contrapposizione ormai strutturale, destinata a proseguire nelle prossime settimane mentre l’Italia resta sotto i riflettori internazionali per Milano-Cortina 2026.