Decreto carburanti 2026: taglio accise, bonus e controlli anti-speculazione. Tutte le misure

Giovanni Poloni

18/03/2026

Bonus benzina: chi lo riceverà davvero

Il decreto prevede il rafforzamento della social card, destinata alle famiglie con redditi bassi.

Anno Fondi Variazione
2025 500 milioni €
2026 630 milioni € +130 milioni €

L’importo per beneficiario dipenderà dal numero totale di famiglie coinvolte, ma si tratterà comunque di un aiuto limitato e non strutturale.

Autotrasportatori: quanto vale davvero il credito

Per il settore trasporti è previsto un credito d’imposta del 28% sul gasolio.

Voce Valore
Aliquota credito 28%
Fondi totali 608 milioni €
Obiettivo Ridurre impatto costi logistici

Questa misura è cruciale per evitare un effetto domino sui prezzi dei beni di consumo.

Controlli anti-speculazione: cosa cambia

Una delle novità più rilevanti è il rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera dei carburanti.

Il sistema coinvolgerà:

  • Mr Prezzi per il monitoraggio
  • Guardia di Finanza per verifiche sui costi
  • Antitrust per eventuali sanzioni
  • Magistratura in caso di reati

Se vengono rilevate anomalie, si potrà arrivare fino all’ipotesi di reato di speculazione su merci.

Confronto con le misure precedenti

Intervento Fondi Durata Impatto
2022 (Draghi) ~1 miliardo/mese Strutturale breve Alto
2026 (Meloni) <1 miliardo totale Poche settimane Limitato

Il confronto evidenzia come l’intervento attuale sia molto più contenuto rispetto al passato.

Il vero problema: la guerra in Iran

Alla base del caro carburanti c’è la crisi internazionale. La guerra in Iran sta creando forti tensioni sui mercati energetici, con effetti immediati sui prezzi.

Questo rende difficile qualsiasi intervento strutturale, perché il prezzo del petrolio resta altamente instabile.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Il decreto potrebbe essere approvato nelle prossime ore, ma resta ancora suscettibile di modifiche.

Il punto chiave è uno: si tratta di un intervento tampone, utile nel breve periodo ma non risolutivo nel lungo.

Per famiglie e imprese, quindi, il vero nodo resta capire quanto durerà l’emergenza e se serviranno nuove misure nelle prossime settimane.