Addio a Tonino Apicella, storico cantante napoletano e padre di Mariano

Giovanni Poloni

18/03/2026

Addio a Tonino Apicella, il padre del menestrello di Berlusconi: il cantante napoletano che non ha mai smesso di difendere la melodia classica

Dagli anni Quaranta all’ultimo brano: una carriera di coerenza assoluta

Nato nel cuore di Napoli negli anni Quaranta, Tonino Apicella aveva manifestato fin da giovanissimo un talento cristallino e una vocazione che non avrebbe mai tradito: la melodia classica napoletana, quella costruita su testi curati, arrangiamenti sobri e una voce capace di portare emozione senza effetti speciali. La chitarra, per lui, non era mai stata uno strumento tra i tanti — era un prolungamento dell’anima, la compagna inseparabile di una carriera costruita note dopo nota, canzone dopo canzone, con una pazienza e una coerenza rare nel mondo dello spettacolo.

Nel corso di decenni di attività aveva firmato numerosi testi e composizioni melodiche, rimasto fedele a un linguaggio musicale classico anche quando il panorama italiano inseguiva nuovi generi, nuove mode, nuove sonorità. Tra le sue ultime produzioni spicca il brano “Un melodico senza neo” — un titolo che vale più di qualsiasi dichiarazione pubblica: la difesa orgogliosa di una scelta artistica precisa, la rivendicazione di un’identità che non si è mai lasciata contaminare dalla frenesia del presente.

“Nato nel cuore pulsante di Napoli negli anni Quaranta, Tonino Apicella ha manifestato fin da giovanissimo un talento cristallino”, scrivono amici e fan nei messaggi di cordoglio che si moltiplicano in queste ore sui social, ricordando la voce calda e pastosa capace di lasciare un segno fin dalle prime note.

Il figlio Mariano e il legame con Berlusconi: una tradizione di famiglia

Addio a Tonino Apicella, il padre del menestrello di Berlusconi: il cantante napoletano che non ha mai smesso di difendere la melodia classica

Il sodalizio tra Mariano Apicella e Silvio Berlusconi è diventato uno degli aneddoti più raccontati della storia politica e culturale italiana degli ultimi vent’anni. Il cantante napoletano aveva affiancato l’ex premier in decine di occasioni — serate private, eventi pubblici, apparizioni televisive — nel ruolo di compagno musicale, chitarra in mano, mentre Berlusconi dava voce alla sua passione per le canzoni napoletane. Un legame artistico diventato quasi iconico, che aveva portato Mariano a una notorietà nazionale ben oltre i confini della scena melodica partenopea.

Quella passione per la melodia napoletana, Mariano l’aveva ereditata dal padre. Da Tonino, che aveva passato la vita intera a coltivare e trasmettere quella tradizione, convinto che la bellezza della canzone classica napoletana non fosse un fatto nostalgico ma qualcosa di vivo, capace di parlare a chiunque sapesse ascoltare. I funerali si terranno nei prossimi giorni a Napoli — la città che oggi lo saluta con l’affetto riservato a chi non ha mai smesso di amarla e di cantarla.