La sconfitta contro Jannik Sinner nella semifinale di Wimbledon ha lasciato il segno su Novak Djokovic, che al termine dell’incontro si è presentato in conferenza stampa senza cercare attenuanti. Il campione serbo ha analizzato con grande lucidità la partita, riconoscendo la superiorità dell’azzurro e parlando anche del proprio momento.
Le parole dell’ex numero uno del mondo hanno colpito per la loro sincerità, soprattutto considerando la lunga carriera di un giocatore abituato a lottare fino all’ultimo punto e a non arrendersi mai.
“Mi sbagliavo? No, sono sempre competitivo”
Durante la conferenza stampa, Djokovic ha corretto un giornalista che sosteneva come fosse apparso meno competitivo rispetto al passato. Il serbo ha ribadito di sentirsi ancora in grado di competere ai massimi livelli, spiegando che soltanto lui conosce le difficoltà fisiche e mentali necessarie per continuare a giocare a questi livelli.
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Pur ammettendo la delusione per non essere riuscito a conquistare un altro titolo a Wimbledon, Djokovic ha riconosciuto di aver perso contro un avversario più forte, accettando il verdetto del campo.
“Sinner era uno o due livelli sopra”
Il sette volte campione di Wimbledon non ha cercato giustificazioni. Anzi, ha elogiato la prestazione dell’azzurro, spiegando che il suo servizio è diventato un’arma eccezionale e che il suo livello da fondo campo è ormai tra i migliori del circuito.
Djokovic ha ammesso di essere stato inferiore sotto ogni aspetto del gioco, riconoscendo che Sinner ha disputato una partita di altissimo livello senza concedergli vere possibilità di rientrare in gara.
“Una buona vecchia batosta”
Alla domanda su cosa avrebbe potuto fare per cambiare l’andamento della semifinale, il campione serbo è stato ancora più netto. Ha spiegato di non ritenere di aver commesso particolari errori, ma semplicemente di essersi trovato di fronte a un avversario superiore in quella giornata.
Per descrivere la partita ha utilizzato un’espressione destinata a far discutere, definendola una “buona vecchia batosta”, riconoscendo che il successo di Sinner è stato pienamente meritato.
Il futuro resta aperto
Nonostante la delusione, Djokovic non ha chiuso la porta a un ritorno sull’erba londinese. Interrogato sul suo futuro, ha spiegato che gli piacerebbe disputare almeno un’altra edizione di Wimbledon, pur rimandando ogni decisione definitiva ai prossimi mesi.
Le sue parole confermano il grande rispetto nei confronti di Sinner e, allo stesso tempo, la volontà di continuare a competere ai massimi livelli finché le condizioni glielo permetteranno.






