“Non lo meritavamo”. Garlasco, crollo di De Rensis in diretta Tv: cos’è successo

Francesco Meletti

02/05/2026

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione con una nuova svolta nelle indagini. La Procura di Pavia ha convocato Andrea Sempio, oggi unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Gli ultimi sviluppi sono stati al centro della puntata di Ore 14 Sera, il programma condotto da Milo Infante su Rai 2.

In studio erano presenti, tra gli altri, l’avvocato di Alberto Stasi Antonio De Rensis, i giornalisti Ilenia Petracalvina, Luca Fazzo, Piero Colaprico, Albina Perri, Rita Cavallaro e Candida Morvillo. La puntata ha alternato analisi tecniche a momenti di forte tensione emotiva.

Il nuovo scenario dell’indagine

Al centro del dibattito c’è l’avviso di comparizione notificato a Sempio, con una modifica pesante del capo di imputazione: omicidio volontario aggravato da crudeltà e motivi abietti.

Secondo quanto emerso, la Procura avrebbe ricostruito in modo dettagliato dinamica e movente del delitto, ipotizzando un gesto legato al rifiuto di un approccio a sfondo sessuale. Una ricostruzione che però la difesa contesta con forza.

La giornalista Ilenia Petracalvina ha sottolineato come non si tratti di un punto d’arrivo ma di un nuovo inizio: l’impianto accusatorio è stato definito, ma dovrà essere verificato nelle sedi giudiziarie.

Il momento di commozione in studio

Uno dei passaggi più intensi della trasmissione ha visto protagonista l’avvocato De Rensis, visibilmente emozionato mentre parlava delle polemiche e delle critiche ricevute nelle ultime settimane.

Il legale ha denunciato il clima mediatico che si è creato attorno alla vicenda, parlando di attacchi e derisioni che lo avrebbero profondamente colpito sul piano personale. Ha però anche ringraziato colleghi e giornalisti che gli hanno espresso solidarietà.

Il peso umano della vicenda

Nel corso della puntata si è riflettuto anche sull’impatto umano del caso. De Rensis ha parlato delle “tre madri” coinvolte: quella di Chiara Poggi, quella di Alberto Stasi e quella di Andrea Sempio, tutte accomunate da una sofferenza profonda, seppur diversa.

Un passaggio che ha riportato l’attenzione sul lato umano della vicenda, spesso oscurato dal dibattito giudiziario e mediatico.

La difesa di Sempio

L’avvocato Massimo Lovati Cataliotti, difensore di Sempio, ha ribadito che l’impianto accusatorio si basa su una lettura “unidirezionale” e ancora tutta da verificare. Secondo la difesa, mancano elementi concreti per sostenere il movente ipotizzato.

Sempio, ha spiegato il legale, non si riconosce nella ricostruzione della Procura e considera l’ipotesi accusatoria priva di fondamento. La decisione su come affrontare l’interrogatorio sarà presa nei prossimi giorni.

I dubbi sulla ricostruzione

Durante la trasmissione è intervenuto anche il medico legale Vittorio Fineschi, che ha analizzato la dinamica dell’aggressione. Secondo l’esperto, le lesioni sono coerenti con quanto già noto, ma cambia la possibile sequenza degli eventi.

La Procura ipotizza una prima colluttazione seguita da un’aggressione con un corpo contundente. Una ricostruzione che lascia ancora aperti diversi interrogativi, soprattutto sulla dinamica precisa e sul movente.

Le tensioni mediatiche

La seconda parte della puntata ha affrontato anche il tema delle polemiche tra avvocati e giornalisti. De Rensis ha respinto le accuse e ha annunciato di essere pronto a difendersi nelle sedi opportune.

Il confronto si è acceso anche su presunti comportamenti scorretti e su esposti presentati alla Vigilanza Rai, in un clima che evidenzia quanto la vicenda sia ormai diventata anche un caso mediatico oltre che giudiziario.

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