Silvia Salis è la donna del momento. Ex campionessa olimpica di lancio del martello, sindaca di Genova, e ora sempre più spesso citata come possibile leader del campo largo alle prossime elezioni politiche. Ma mentre i riflettori si accendono su di lei, c’è un uomo che le sta accanto e che — a modo suo — è altrettanto noto, altrettanto discusso. Si chiama Fausto Brizzi. E la sua storia è tutto tranne che lineare.

Chi è Fausto Brizzi: il regista dei cult generazionali
Nato a Roma nel 1968, Fausto Brizzi è uno dei nomi più riconoscibili del cinema italiano degli ultimi vent’anni. Il suo debutto alla regia nel 2006 con Notte prima degli esami — film che ha segnato una generazione intera — gli è valso il David di Donatello come miglior regista esordiente. Da lì è stata una corsa: commedia dopo commedia, bestseller dopo bestseller. Brizzi è anche autore prolifico — il suo Cento giorni di felicità ha venduto centinaia di migliaia di copie — e sceneggiatore affermato. Un uomo di spettacolo a tutto tondo, con un profilo pubblico costruito nel tempo con cura e ironia.
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Il caso delle accuse: Le Iene, la bufera e l’archiviazione
Nel 2017 il nome di Brizzi finì al centro di una bufera mediatica. La trasmissione Le Iene mandò in onda le testimonianze di alcune attrici che lo accusavano di molestie sessuali. Il caso esplose in piena era #MeToo — con il suo nome rimbalzato su tutti i giornali e i social per settimane — e la sua carriera subì un brusco rallentamento.
Brizzi rimase in silenzio per quattordici mesi. Poi, nel febbraio 2019, concesse un’intervista esclusiva a Vanity Fair dopo che la Procura di Roma aveva archiviato definitivamente le tre denunce presentate a suo carico. “Non sono mai stato a letto con una donna che non fosse ampiamente consenziente”, disse. E ancora: “I processi non si fanno nei talk show, ma in tribunale. Quando è uscito il mio nome ho messo a disposizione il mio telefono e ho consentito l’accesso ai miei dati, alle mie mail e alla mia sfera privata in assoluta trasparenza”.
L’archiviazione fu firmata da tre pubblici ministeri, tra cui due donne specializzate nei reati a sfondo sessuale. Brizzi fu prosciolto. Ma il caso aveva già lasciato tracce nella memoria collettiva — e lo ha reso uno degli uomini più chiacchierati dello spettacolo italiano.
La storia con Silvia Salis: da cosa nasce


