Napoli, rapina in banca: criminali barricati dentro, ostaggi liberati dai carabinieri

Giovanni Poloni

16/04/2026

Una mattinata di terrore nel quartiere Arenella di Napoli. Nella filiale Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, un gruppo di rapinatori — quattro o cinque secondo le prime testimonianze, tutti armati — ha tenuto in ostaggio circa trenta persone tra clienti e dipendenti per oltre un’ora. Alle 13:36 la svolta: i Vigili del Fuoco hanno sfondato una vetrata e gli ostaggi sono stati tutti liberati. Tre di loro si erano sentiti male durante le concitate fasi della rapina e avevano richiesto l’intervento delle ambulanze. I rapinatori sono rimasti barricati all’interno. La situazione è ancora in corso.

Come è iniziato tutto

L’irruzione è avvenuta nella tarda mattinata. Uno dei rapinatori è entrato nella filiale con il volto coperto da un casco integrale e l’arma in pugno, mentre i complici lo aspettavano fuori. All’arrivo delle forze dell’ordine, i criminali non hanno tentato la fuga ma si sono barricati all’interno, trasformando quella che doveva essere una rapina lampo in un sequestro con ostaggi.

Nelle vicinanze della banca è stata rinvenuta un’Alfa Romeo nera con una targa di carta: sarebbe il veicolo utilizzato dalla banda per raggiungere il luogo della rapina. Una scelta che racconta la premeditazione dell’azione e l’intenzione di non lasciare tracce facilmente identificabili.

L’intervento delle forze dell’ordine

La risposta è stata immediata e massiccia. Carabinieri e Polizia di Stato hanno circondato l’edificio, isolando tutta l’area di piazza Medaglie d’Oro. Alle 12:45 sono arrivati gli specialisti del Gruppo Intervento Speciale — il GIS — reparto d’élite dell’Arma addestrato per situazioni ad alto rischio come questa. Sul posto è giunto anche il generale di brigata Biagio Storniolo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli.

I militari hanno presidiato non solo gli ingressi della banca ma anche i locali adiacenti, nel timore che i banditi potessero tentare la fuga attraverso fori nei muri o cunicoli che collegano gli edifici vicini. Poco prima delle 14:00 è arrivato in piazza anche il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri — una presenza che testimonia la gravità della situazione.

La liberazione: ecco cos’è successo