Non è un semplice attacco politico. Questa volta Donald Trump torna a colpire frontalmente Papa Leone XIV, dando vita a uno scontro che nelle ultime ore ha fatto il giro del mondo. Nel mirino del presidente americano finiscono le posizioni del pontefice sulla guerra in Iran, giudicate troppo deboli e distanti dalla linea statunitense.
In un lungo post pubblicato su Truth, Trump definisce il Papa «troppo debole» e «pessimo sulla politica estera», accusandolo di essersi espresso contro il conflitto senza considerare gli equilibri internazionali. Un affondo diretto che si inserisce in un clima già teso tra politica e religione, alimentato anche da gesti simbolici e provocatori.
Dal Vaticano, la risposta evita lo scontro personale e resta sul piano dei principi. Papa Leone XIV ha chiarito: «Non ho paura dell’amministrazione Trump. Non sono un politico, non devo dibattere con lui». Poi ha ribadito la sua posizione sulla guerra: «Il messaggio del Vangelo non deve essere abusato», sottolineando la necessità di promuovere dialogo e pace. «Troppa gente sta soffrendo, troppi innocenti sono stati uccisi. Qualcuno deve dire che esiste una strada migliore», ha aggiunto.
Il punto che fa discutere: il fratello del Papa
Ma è un passaggio del messaggio di Trump a far esplodere davvero il caso. Il presidente americano sposta il confronto su un piano personale, tirando in ballo il fratello del pontefice: «Preferisco di gran lunga suo fratello Louis a lui, perché Louis è tutto MAGA», scrive. «Lui ha capito tutto, Leo no!».
Il riferimento è a Louis “Lou” Prevost, fratello maggiore del Papa, veterano della Marina e residente in Florida, noto negli Stati Uniti per le sue posizioni politiche molto esplicite. Negli ultimi mesi ha espresso più volte sostegno a Trump, criticando apertamente il Partito Democratico.
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