Ictus e infarto, le 7 cose da non fare dopo le 19: i consigli del cardiologo

Giovanni Poloni

17/03/2026

Ictus e infarto, le 7 cose da non fare dopo le 19: i consigli del cardiologo
Dopo le 19, molte abitudini quotidiane che sembrano innocue possono trasformarsi in un rischio concreto per la salute del cuore. È il messaggio lanciato dal cardiologo Sanjay Bhojraj, che dopo oltre vent’anni di esperienza nella prevenzione di infarti e ictus ha individuato una serie di comportamenti da evitare nelle ore serali.

Il motivo è semplice: il nostro organismo segue ritmi biologici precisi e, con il calare della sera, entra in una fase di recupero. Interferire con questo processo può avere effetti diretti su pressione, metabolismo e sistema cardiovascolare.

1. Mangiare tardi: il primo errore

Consumare pasti dopo le 19 significa costringere il corpo a lavorare quando dovrebbe rallentare. Con il calo della luce, infatti, diminuisce la sensibilità all’insulina e il metabolismo diventa meno efficiente.

Il risultato è un aumento dei livelli di zuccheri e grassi nel sangue, con conseguente infiammazione e stress per il sistema cardiovascolare. Inoltre, la digestione notturna interferisce con i processi di riparazione del cuore.

2. Esporsi alla luce blu

Smartphone, tablet e televisione emettono luce blu, che blocca la produzione di melatonina. Questo ormone non regola solo il sonno, ma ha anche un ruolo importante nella protezione del cuore.

Una riduzione della melatonina può influire su pressione sanguigna e stress ossidativo, aumentando nel tempo il rischio cardiovascolare. Vediamo gli altri 3 punti nel proseguio dell’articolo.