Su mandato diretto del ministro, è stato lo stesso Portolano a gelare il Comando Usa: la decisione è che gli aerei «non possono atterrare a Sigonella perché non sono stati autorizzati e perché non c’è stata alcuna consultazione preventiva». Il divieto è scattato immediatamente, portando il governo italiano a mettere in conto «il rischio di una crisi diplomatica» di proporzioni storiche. Il precedente che agita i palazzi del potere è quello del 1985, quando il braccio di ferro tra il governo Craxi e l’amministrazione di Ronald Reagan segnò il punto più alto di tensione tra i due alleati. Resta da capire come la Casa Bianca reagirà a questo “no” che rivendica l’autonomia decisionale italiana nel cuore del Mediterraneo.





