Magnitudo 3.5 alla Solfatara: i dati ufficiali
Secondo le rilevazioni ufficiali, la prima scossa si è verificata alle ore 11.19 con una magnitudo di 3.5 e una profondità di circa 2,7 chilometri. L’epicentro è stato localizzato nell’area della Solfatara, uno dei punti più monitorati della caldera flegrea.
Pochi istanti dopo si è registrata una seconda scossa, dando avvio a quello che l’Osservatorio Vesuviano ha definito l’inizio di uno sciame sismico.
Dove è stata avvertita
Il terremoto è stato sentito distintamente a Soccavo, Fuorigrotta, Agnano, Posillipo, Quarto, Bacoli, Baia, Monte di Procida, Licola e Varcaturo, oltre che in diversi quartieri di Napoli.
🔴 [DATI #RIVISTI] #terremoto Md 3.5 ore 11:19 IT del 28-02-2026 a Campi Flegrei Prof= 2.7 Km #INGV_44950051 https://t.co/ErePQibrlF
— INGVterremoti (@INGVterremoti) February 28, 2026
Numerosi cittadini hanno descritto un forte boato seguito da una vibrazione secca. L’intensità, superiore alle scosse lievi registrate nei giorni precedenti (tra 1.1 e 2.1), ha riacceso la preoccupazione.
Le decisioni delle autorità
Il sindaco di Pozzuoli ha comunicato che il Comune è pienamente operativo con le procedure previste per questi casi. Sono stati attivati i protocolli di monitoraggio e invitati i cittadini a segnalare eventuali criticità ai numeri della Polizia Municipale e della Protezione Civile.
È stata terrificante
— nerinaaaa (@_nerinaaaa) February 28, 2026
In via precauzionale sono stati temporaneamente chiusi i siti archeologici dei Campi Flegrei per consentire le verifiche strutturali.
Nessun danno segnalato
Al momento non risultano danni a persone o cose. Le verifiche sono in corso, ma la situazione è sotto controllo. L’evento rientra nel quadro dell’attività bradisismica che interessa l’area, costantemente monitorata dagli esperti.
Resta alta l’attenzione in un territorio delicato dal punto di vista geologico, ma al momento non si registrano criticità ulteriori.