Nel centrodestra invece la settimana è identica per tre partiti: Forza Italia, Lega e Alleanza Verdi Sinistra perdono tutte e tre lo 0,2%. Forza Italia scende all’8%, Lega e AVS si trovano appaiate al 6,8% — una coincidenza numerica che avvicina per la prima volta la formazione di Bonelli e Fratoianni alla Lega di Salvini.
| Partito | Consenso | Variazione |
|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 29,4% | = |
| Partito Democratico | 21,7% | -0,1 |
| Movimento 5 Stelle | 12,3% | +0,2 |
| Forza Italia | 8,0% | -0,2 |
| Lega | 6,8% | -0,2 |
| Alleanza Verdi Sinistra | 6,8% | -0,2 |
| Azione | 3,5% | = |
| Futuro Nazionale | 3,5% | = |
| Italia Viva | 2,3% | -0,1 |
| +Europa | 1,5% | = |
| Noi Moderati | 1,1% | = |
Il polo centrista e i partiti minori: stabilità quasi ovunque
Azione di Carlo Calenda e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci sono appaiate al 3,5%, entrambe stabili rispetto alla settimana precedente. Italia Viva di Matteo Renzi cede un ulteriore 0,1% e scivola al 2,3%, confermando un trend di erosione lenta ma costante. +Europa resta all’1,5% e Noi Moderati all’1,1%, entrambe invariate.
Il sondaggio viene diffuso in un momento di forte tensione politica: a meno di una settimana dal voto referendario sulla giustizia, con la campagna che si fa ogni giorno più accesa e con la guerra in Iran che continua a dominare l’agenda internazionale. In questo contesto, il fatto che FdI tenga senza cedere — e che il M5S continui a crescere — disegna uno scenario in cui la polarizzazione premia i partiti con le posizioni più nette, mentre quelli che cercano una via di mezzo faticano a trovare consenso.