
Il caso è tornato d’attualità durante l’ultima puntata del podcast di Atreju, la festa di Fratelli d’Italia, dove ospite d’eccezione era Iva Zanicchi. Proprio lì è stata posta una domanda destinata a riaccendere la discussione: “Secondo te perché l’hanno attaccato? Perché forse pensavano che lui fosse di destra?”. La risposta della cantante non si è fatta attendere ed è stata altrettanto netta: “Sì, questa era la ragione per quello dico forse non essere allineati penalizza un po’ in questo mondo – ha risposto Iva Zanicchi -, non deve essere facile sopravvivere quando non siamo a destra di un partitentato. Beh, diciamo, senza fare polemiche, diciamo pure che l’intelligenza, sai, è solo a sinistra. Se tu sei di sinistra, sei un grande artista, sei una grande star, se sei di destra io dico sempre sei una s*****a”.


Dimmi per chi voti e ti dirò come sarai trattato dallo star system. pic.twitter.com/CaFzQQlCtr
— Atreju (@Atreju2024_) March 1, 2026
Parole che hanno immediatamente diviso l’opinione pubblica. Da una parte chi parla di libertà di espressione e di un presunto clima ostile verso chi non si allinea a una certa sensibilità culturale, dall’altra chi respinge con forza l’idea di una discriminazione politica nel mondo dello spettacolo. Nel mezzo resta il caso Pucci, simbolo per alcuni di un “circoletto” che ostracizzerebbe chi non si accoda al pensiero dominante, per altri di una polemica gonfiata oltre misura. Intanto il Festival è finito, i riflettori si sono spenti, ma la discussione su cosa sia davvero successo dietro le quinte continua a rimbalzare ben oltre Sanremo.