La polemica esplode sui social e si trasforma rapidamente in un caso politico. Al centro dello scontro c’è la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, finita nel mirino di un attacco durissimo arrivato direttamente dal mondo imprenditoriale.
Tutto nasce dalla visita della leader dem allo stabilimento Natuzzi di Santeramo in Colle, in provincia di Bari, dove ha incontrato i lavoratori impegnati nella vertenza contro il piano industriale dell’azienda. Un gesto politico che ha acceso reazioni fortissime.
La visita di Schlein e le sue parole
Durante l’incontro con gli operai, Elly Schlein ha espresso sostegno alla mobilitazione, pronunciando parole nette:
Leggi anche:“Abbiamo deciso!”. Ancora un litigio in maggioranza: “Non potete, decide il Parlamento.”
Leggi anche:Ancora lui! Legge anti-maranza cosa sta succedendo al Quirinale
Leggi anche:Meloni, in arrivo brutte notizie: “Non abbiamo capito la gravità della situazione”
“È bello vedervi uniti in questa lotta per la dignità del vostro lavoro. Non state difendendo solo il vostro posto di lavoro e la sopravvivenza delle vostre famiglie: state difendendo il futuro industriale di questo Paese”.
Un intervento che si inserisce nel contesto della crisi Natuzzi, con circa 1.800 lavoratori coinvolti tra cassa integrazione, rischio chiusure e delocalizzazioni.
L’attacco social di Natuzzi junior
La replica non si è fatta attendere ed è arrivata via social da Pasquale Natuzzi junior, dirigente dell’azienda e figlio del fondatore. In una storia pubblicata online – poi rimossa – ha scritto una frase destinata a scatenare la bufera:
“Elly, per favore siediti su una scatola di ricci di mare”.
Secondo diverse ricostruzioni, si tratta della traduzione di un’espressione idiomatica barese, utilizzata in chiave sarcastica e offensiva.
In alcune versioni riportate, la frase viene resa ancora più esplicita come un invito a “schiacciare i ricci di mare” con un riferimento volgare, amplificando il tono dello scontro politico e mediatico.
Il post cancellato e le reazioni
Il messaggio è rimasto online per poche ore prima di essere cancellato, ma è bastato per scatenare reazioni immediate. Il Partito Democratico ha condannato duramente l’episodio, definendolo offensivo non solo verso la segretaria ma anche verso i lavoratori coinvolti nella vertenza.
Il segretario regionale dem ha parlato di un comportamento “indegno”, sottolineando come una crisi industriale che coinvolge centinaia di famiglie non possa essere trattata con sarcasmo sui social.
Sulla stessa linea anche altri esponenti politici, che hanno criticato il tono dell’intervento e chiesto una presa di distanza ufficiale da parte dell’azienda.
Il caso politico
La vicenda si inserisce in un contesto già teso, tra crisi industriali e scontro politico. Da un lato la presenza di Schlein al fianco dei lavoratori, dall’altro la reazione durissima arrivata dal mondo imprenditoriale.
Il caso, nato da un singolo post social, si è rapidamente trasformato in un tema nazionale, riaccendendo il dibattito sul rapporto tra politica, imprese e comunicazione pubblica.
Resta ora da capire se la polemica avrà ulteriori sviluppi o se si chiuderà con le scuse già arrivate nelle ore successive, ma il segnale è chiaro: lo scontro è ormai aperto.





