L’annuncio è arrivato durante un incontro con la stampa a Cologno Monzese e ha immediatamente riacceso il dibattito politico.
“Non è politica, è civiltà”
Nel suo intervento, Berlusconi ha sottolineato di non voler interpretare il voto in chiave ideologica. “Voterò sì non per motivi politici ma per motivi di civiltà e modernità”, ha spiegato, cercando di spostare il tema fuori dalla tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra.
Secondo il manager, il referendum rappresenta un passaggio necessario per rendere il sistema più in linea con le esigenze di un Paese moderno.
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Il doppio ruolo: editore e cittadino
Uno dei punti centrali del suo intervento riguarda la distinzione tra il suo ruolo di editore e quello di cittadino. Berlusconi ha ribadito che il gruppo da lui guidato garantisce spazio a tutte le opinioni, evitando prese di posizione editoriali unilaterali.
Allo stesso tempo, però, ha rivendicato il diritto di esprimere una scelta personale: “Siccome sono anche un cittadino, ritengo che votare sia fondamentale”.
Un equilibrio delicato, che riflette il peso mediatico della sua figura nel panorama italiano.




