Referendum giustizia: malore improvviso al seggio, cos’è successo

Giovanni Poloni

22/03/2026

In un seggio si è reso necessario sostituire il presidente, colto da un malore durante le operazioni. La sostituzione è avvenuta senza interruzioni significative e il voto ha proseguito regolarmente. Per il resto, le operazioni si sono svolte senza problemi in tutta la città.

Come si vota: scheda verde, una croce basta

Il voto è semplice nella forma. La scheda è di colore verde e presenta un unico quesito: si esprime il proprio voto tracciando una croce nel riquadro “Sì” per confermare la riforma costituzionale, oppure nel riquadro “No” per bocciarla. La matita copiativa è fornita dagli scrutatori — non è necessario portare nulla da casa per scrivere.

I seggi di Siracusa resteranno aperti fino alle 23 di oggi domenica e domani lunedì dalle 7 alle 15, orario in cui inizierà lo spoglio con i primi exit poll. La prossima rilevazione sull’affluenza a livello locale è prevista per le ore 19 di questa sera.

Avviso per le sezioni 78, 79 e 80: si vota in via Archia 46

Un’informazione importante per gli elettori di tre sezioni specifiche. Gli iscritti nelle sezioni numero 78, 79 e 80 — come già avvenuto nel 2024 e nel 2025 — non devono recarsi all’istituto agrario di via Elorina, ma alla sede della scuola “Giuseppe Lombardo Radice” di via Archia 46. Una variazione ormai consolidata, ma che vale la pena ricordare per evitare disguidi soprattutto per chi non ha votato nelle ultime due consultazioni.

Tessera elettorale piena o persa, documento scaduto: cosa fare

Per votare servono due documenti: la tessera elettorale e un documento di riconoscimento. Se la tessera è piena, smarrita o deteriorata, è possibile ottenerne una nuova allo sportello dell’Ufficio elettorale di via San Sebastiano 19, aperto oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Il servizio è gratuito e può essere svolto anche da un’altra persona munita di delega.

Per il documento di identità, vale una regola importante: la carta d’identità scaduta è valida purché non lo sia da più di 3 anni. Gli elettori in attesa della carta d’identità elettronica possono presentarsi con la ricevuta rilasciata dal Comune, che è accettata come documento di riconoscimento se munita di fotografia, dati anagrafici e numero. Chi fosse completamente privo di documento potrà comunque votare se la propria identità viene attestata dal presidente o da un componente del seggio in cui è iscritto — una norma di salvaguardia che garantisce il diritto di voto anche nelle situazioni più particolari.