Le deposizioni stanno aiutando a ricostruire la sequenza. Un ostaggio ha riferito che inizialmente alcune persone sarebbero state spostate al piano superiore, poi riportate tutte insieme in una stanza e private dei telefoni cellulari, aumentando il senso di isolamento.
Un altro dettaglio riguarda l’abbigliamento: alcuni rapinatori indossavano pantaloni da lavoro, simili a quelli di corrieri o addetti alle consegne, probabilmente per non attirare attenzione prima del colpo.
Il bottino è ancora in fase di quantificazione, mentre le indagini proseguono per identificare i responsabili. Ma per chi era lì dentro, il ricordo più forte resta quello di una porta chiusa, dell’aria che mancava e di una paura difficile da dimenticare.
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