Pippo Franco rinviato a giudizio per falsi green pass: cosa succede ora

Giovanni Poloni

17/03/2026

pippo franco
Finisce davanti al giudice uno dei casi più discussi legati al periodo della pandemia in Italia. Il comico Pippo Franco è stato rinviato a giudizio insieme ad altre diciassette persone con l’accusa di falso in atto pubblico per presunte certificazioni mediche false utilizzate per ottenere il green pass senza essersi sottoposti alla vaccinazione anti Covid.
 

Tra gli imputati figurano anche la moglie Maria Piera Bassino e il figlio Gabriele Franco, coinvolti nella stessa vicenda che risale all’estate del 2021, nel pieno della campagna vaccinale e dell’introduzione delle certificazioni verdi obbligatorie per accedere a numerose attività.

Il presunto sistema dei certificati falsi

Al centro dell’inchiesta della Procura di Roma c’è il medico di base Natale Cirino Aveni, anch’egli rinviato a giudizio. Secondo l’accusa, sarebbe stato lui a creare e inserire nel sistema sanitario regionale certificazioni false di vaccinazione, consentendo così ai pazienti di ottenere il green pass senza aver ricevuto alcuna dose.

Le certificazioni, come emerge dagli atti, venivano registrate nel sistema informatico della Regione Lazio, risultando ufficialmente valide nonostante l’assenza di una reale somministrazione del vaccino.

Tra i pazienti coinvolti ci sarebbero anche personaggi noti, tra cui proprio Pippo Franco e i suoi familiari. Secondo l’accusa, il medico avrebbe attestato le vaccinazioni del comico e dei suoi congiunti tra il 29 luglio e il 19 agosto 2021.

La difesa: “Conversazioni non univoche”