Il primo appuntamento da segnare è quello di luglio, quando viene erogata la quattordicesima mensilità per una parte dei pensionati.
Il beneficio spetta ai titolari di pensioni derivanti da attività lavorativa – dipendenti, autonomi o gestione separata – ma anche ai percettori di pensioni ai superstiti o di invalidità ordinaria.
Per riceverla è necessario:
- aver compiuto almeno 64 anni
- rientrare entro determinate soglie di reddito
Il parametro principale è legato al trattamento minimo. Nel 2026 il minimo annuo è pari a circa 7.954 euro, ovvero poco più di 611 euro mensili.
Chi percepisce un reddito inferiore a una volta e mezza il minimo può ottenere l’importo pieno della quattordicesima, che nei casi di maggiore anzianità contributiva può arrivare fino a circa 655 euro.
Tra agosto e dicembre: i rimborsi del modello 730
Un secondo momento importante riguarda i rimborsi Irpef legati alla dichiarazione dei redditi. Chi presenta il modello 730 può ricevere il rimborso direttamente sulla pensione.
I tempi variano in base alla data di invio della dichiarazione:
- dichiarazione inviata entro maggio → rimborso tra agosto e settembre
- invio a giugno → accredito tra settembre e ottobre
- invio a luglio → pagamento tra ottobre e novembre
- invio tra agosto e settembre → accredito tra novembre e dicembre
Per questo motivo molti consulenti fiscali consigliano di presentare la dichiarazione il prima possibile, così da ricevere il rimborso più rapidamente.
Dicembre 2026: tredicesima e possibili bonus
L’ultimo appuntamento dell’anno arriva a dicembre, quando insieme alla pensione viene erogata la tredicesima mensilità.
Chi percepisce la pensione da almeno dodici mesi riceverà una mensilità piena, mentre per chi è andato in pensione durante l’anno l’importo sarà calcolato in proporzione ai mesi maturati.
In questo periodo possono arrivare anche altre somme aggiuntive, tra cui:
- il bonus tredicesima fino a circa 154,94 euro per i pensionati con redditi più bassi
- una quota proporzionale di quattordicesima per chi ha maturato i requisiti negli ultimi mesi dell’anno
Il calendario del 2026, dunque, prevede diversi momenti in cui l’importo della pensione potrebbe aumentare. Tuttavia gli importi finali variano sempre in base alla situazione personale di ciascun pensionato e ai requisiti previsti dalla normativa.