Una vicenda nata come operazione culturale si trasforma così in un passaggio politico, che ridisegna i confini dell’intervento del governo.
Resta infine una lettura più ampia: la fine dell’incarico segna anche il fatto che figure simboliche possono essere lasciate indietro quando il contesto cambia e il costo politico cresce.
In questo senso, più che una rottura, si tratta di una scelta di equilibrio. Ma è un equilibrio che ha un prezzo preciso, e quel prezzo, in questa storia, è stato pagato da Beatrice Venezi.
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