Originaria della Calabria, viveva a pochi passi dalla scuola dove insegnava. Chi l’ha conosciuta la descrive come una persona solare, disponibile e profondamente legata al suo lavoro.
Per i suoi alunni era un punto di riferimento quotidiano, una presenza costante fatta di attenzione, ascolto e dedizione. Colleghi e famiglie la ricordano come un’insegnante capace di lasciare un segno autentico nella crescita dei bambini.
Il messaggio della sorella
La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente la comunità. Sui social sono comparsi numerosi messaggi di affetto e ricordo.
Tra i più toccanti, quello della sorella: “Ci sono persone che lasciano un segno silenzioso ma profondo nel cuore di chi le ha incontrate. Una persona luminosa, generosa e sempre pronta ad aiutare gli altri”.
Parole che raccontano una vita vissuta all’insegna dell’altruismo e della gentilezza.
L’ultimo gesto d’amore
Nel messaggio emerge anche un dettaglio che ha colpito profondamente chi ha letto: la donazione degli organi. Un gesto di grande generosità che permetterà ad altre persone di continuare a vivere.
Una scelta che trasforma una tragedia in un atto di speranza, lasciando un’eredità concreta e potente.
Il ricordo della comunità
Molti i ricordi condivisi da chi l’ha conosciuta nella vita quotidiana. C’è chi racconta momenti semplici, fatti di pomeriggi insieme, giochi e vita familiare, sottolineando quanto fosse una presenza autentica e affettuosa.
Non mancano i messaggi di vicinanza al figlio, al quale in tanti hanno voluto esprimere sostegno in questo momento difficile.
Anche la scuola è in lutto: colleghi e genitori parlano di una perdita difficile da accettare, arrivata all’improvviso e senza lasciare il tempo di prepararsi.
Un vuoto difficile da colmare
La scomparsa di Ketty Surace lascia un segno profondo nella comunità di Como. Non solo per il suo ruolo di insegnante, ma per la persona che era: una donna capace di unire professionalità e umanità.
Il suo ricordo resta vivo nelle persone che l’hanno conosciuta e nelle vite che ha toccato, dentro e fuori dalle aule scolastiche.