La posizione del governo italiano
Rispondendo alla possibilità che l’Italia partecipi a una coalizione internazionale per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, Meloni ha chiarito che la questione deve essere valutata con grande attenzione.
“Per noi è fondamentale la libertà di navigazione”, ha spiegato la presidente del Consiglio, ricordando che su questo tema è stato diffuso uno statement congiunto con i partner internazionali. Tuttavia ha precisato che intervenire nello Stretto di Hormuz significherebbe oggettivamente fare un passo avanti nel coinvolgimento.
Per questo motivo il governo italiano, almeno nella fase attuale, ritiene più opportuno concentrarsi su altre iniziative già operative nell’area.
Il rafforzamento della missione Aspides
Secondo Meloni, il contributo dell’Italia potrebbe passare soprattutto dal rafforzamento della missione Aspides, l’operazione europea attiva nel Mar Rosso con l’obiettivo di proteggere le rotte commerciali internazionali.
Questa missione rappresenta uno degli strumenti con cui l’Unione Europea cerca di garantire la sicurezza dei traffici marittimi in un momento di forte instabilità geopolitica.
La preoccupazione per il Libano
Parallelamente cresce l’allarme internazionale per l’escalation del conflitto tra Israele e Hezbollah in Libano. Sul tema è stata diffusa una dichiarazione congiunta firmata da Italia, Canada, Francia, Germania e Regno Unito.
I leader dei cinque Paesi hanno espresso profonda preoccupazione per l’aumento della violenza e hanno chiesto alle parti coinvolte di avviare un percorso negoziale per arrivare a una soluzione politica sostenibile.