Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che l’Italia è pronta ad attivare un convoglio di evacuazione in tempi rapidi qualora la situazione dovesse peggiorare. “Se serve possiamo organizzare un convoglio nel giro di poche ore da Teheran alla frontiera, garantendo la sicurezza”, ha dichiarato dalla Farnesina.
Al momento, però, la linea resta improntata alla prudenza: evitare spostamenti non necessari e seguire le indicazioni ufficiali. Tajani ha sottolineato che, in questa fase, intraprendere lunghi viaggi via terra potrebbe essere rischioso.
Informativa urgente in Parlamento
Lunedì 2 marzo alle 15 il ministro degli Esteri terrà un’informativa davanti alle commissioni congiunte Esteri-Difesa del Senato ed Esteri della Camera. Nel frattempo, a livello europeo, è stato ribadito il coordinamento per favorire il rientro dei cittadini Ue presenti nell’area.
Tajani ha inoltre confermato la prosecuzione delle missioni navali europee Aspides e Atalanta, sottolineando che durante il Consiglio Affari Esteri Ue è stata espressa solidarietà ai Paesi del Golfo colpiti.
La polemica su Crosetto
Il ministro degli Esteri è intervenuto anche sulle polemiche riguardanti il ministro della Difesa Guido Crosetto, rimasto bloccato a Dubai dopo la chiusura dello spazio aereo. Tajani ha definito le critiche “strumentali”, precisando che Crosetto ha partecipato a tutte le riunioni operative e che l’azione delle Forze armate non ha subito rallentamenti.
Il quadro resta in evoluzione. La priorità dichiarata dal governo è la tutela dei cittadini italiani e il coordinamento con partner europei e regionali in uno scenario che rimane estremamente fluido.