Influenza 2026, Bassetti lancia l’allarme: “Vaccini da aggiornare poco prima della stagione”

Giovanni Poloni

16/03/2026

matteo bassetti

La stagione influenzale appena conclusa potrebbe cambiare il modo in cui vengono preparati i vaccini. Secondo l’infettivologo Matteo Bassetti, responsabile del dipartimento interaziendale Malattie infettive della Regione Liguria e primario al Policlinico San Martino di Genova, sarà sempre più necessario aggiornare i vaccini antinfluenzali poco prima dell’inizio della stagione, così da renderli più efficaci contro i virus in circolazione.

L’appello arriva al termine di un inverno che gli esperti definiscono tra i più difficili degli ultimi decenni. Il motivo principale? La mutazione del virus influenzale dominante, il ceppo H3N2, che avrebbe reso meno efficace il vaccino preparato mesi prima della stagione epidemica.

Una stagione influenzale tra le peggiori degli ultimi 30 anni

Secondo Bassetti, quella appena trascorsa è stata una stagione influenzale particolarmente pesante. Nei mesi invernali il numero di contagi e ricoveri legati all’influenza ha superato persino quelli del Covid, che negli ultimi anni aveva monopolizzato l’attenzione sanitaria.

“Quella che ci stiamo lasciando alle spalle è stata una stagione davvero impegnativa”, ha spiegato l’infettivologo sui social. Il virus influenzale, infatti, ha mostrato una diffusione molto ampia, con effetti importanti soprattutto tra anziani e persone fragili.

Un fenomeno che ha riaperto il dibattito sull’efficacia dei vaccini stagionali e sulla tempistica con cui vengono progettati e distribuiti.

Il problema della mutazione del virus