“Il primo in Europa!”. Contagiato un uomo in Italia: il virus che fa paura. Intervengono Bertolaso e Pregliasco

Francesco Meletti

25/03/2026

Il paziente è attualmente ricoverato. Le autorità sanitarie riferiscono che la gestione del caso è in corso e che la situazione viene seguita con monitoraggio costante, secondo le procedure previste.

L’H9N2 è un virus influenzale di origine animale, classificato come aviaria a bassa patogenicità, che interessa principalmente il pollame. Dopo l’identificazione, sono state attivate le misure di sorveglianza previste a livello nazionale ed europeo, con il coinvolgimento delle strutture competenti.

Focus su zoonosi e prevenzione dopo il caso di influenza aviaria H9N2 in Lombardia

Misure di prevenzione e sorveglianza attivate in Lombardia

Il ministero della Salute ha indicato che gli accertamenti necessari sono stati avviati tempestivamente. Nell’ambito delle attività di prevenzione, i contatti del paziente sono stati individuati e sottoposti a monitoraggio.

È stato inoltre predisposto un coordinamento operativo con la Regione Lombardia, l’Istituto Superiore di Sanità e il gruppo di esperti dei laboratori di riferimento nazionale, secondo quanto riportato nella comunicazione ufficiale.

Le autorità hanno segnalato anche l’aggiornamento degli organismi internazionali competenti. In merito al quadro complessivo, è stato riferito che, allo stato attuale, «non si rilevano criticità».

Aviaria in Lombardia, Bertolaso rassicura ma i virologi avvisano: “Serve vigilanza”

Il caso emerso in Lombardia ha immediatamente acceso l’attenzione delle autorità sanitarie e degli esperti. “La situazione è sotto controllo e non ci sono motivi di allarme per la popolazione”, ha rassicurato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, sottolineando come il sistema sanitario sia attrezzato per gestire episodi di questo tipo. Ma gli esperti invitano comunque alla prudenza: “Non bisogna creare allarmismi, ma è fondamentale mantenere alta la vigilanza”, spiega il virologo Fabrizio Pregliasco, ricordando che i contagi umani restano rari. “Non c’è evidenza di trasmissione da uomo a uomo”, aggiunge, evidenziando però come casi simili rappresentino un segnale da non sottovalutare e da monitorare con la massima attenzione.

Come si trasmette il virus H9N2: le informazioni disponibili

In base ai dati scientifici attualmente disponibili, il contagio da virus H9N2 avviene principalmente tramite esposizione diretta al pollame infetto o attraverso il contatto con ambienti, superfici e materiali contaminati. La trasmissione risulta quindi collegata soprattutto al contesto animale.

Il ministero ha inoltre ricordato che i casi umani descritti a livello globale sono in genere associati a una malattia lieve e che, fino a oggi, non è stata documentata una trasmissione da persona a persona.

Monitoraggio in corso e gestione secondo protocolli

Le autorità sanitarie italiane riferiscono che l’episodio è stato affrontato nel rispetto delle procedure previste. La collaborazione tra istituzioni sanitarie, enti di ricerca e organismi internazionali ha permesso l’attivazione delle misure di controllo e sorveglianza.

L’individuazione del primo caso europeo di influenza aviaria H9N2 viene considerata un elemento di rilievo dal punto di vista epidemiologico. Al momento, secondo quanto comunicato, non emergono indicazioni di allarme per la popolazione, mentre prosegue l’osservazione del quadro clinico e dei contatti.

Influenza aviaria e zoonosi: attenzione alta senza allarme

Il caso rilevato in Lombardia riporta l’attenzione sulle infezioni zoonotiche, ovvero le infezioni che possono passare dagli animali all’uomo. In base alle informazioni disponibili, il rischio per la popolazione viene indicato come contenuto, anche in considerazione dell’assenza di evidenze di diffusione interumana.

Le istituzioni invitano a seguire un approccio basato su prudenza e informazione corretta, evitando allarmismi. Il monitoraggio rimane attivo, con l’obiettivo di garantire una gestione tempestiva e tracciabile dell’evento.